Cause Esogene
Le cause esogene della carie agiscono direttamente sulla superficie più esterna del dente, nel preciso punto in cui ha inizio il processo infettivo. La lista delle cause esogene che possono favorire un processo cariogeno comprende:
  • Placca dentale: il principale agente causale della carie. La placca dentale, una patina adesa alla superficie dei denti sulla quale si sviluppano i batteri, origina a partire dalla precipitazione di proteine e mucoidi salivari: in simili circostanze, i batteri vi aderiscono e proliferano.Nonostante esistano centinaia di microrganismi, nella placca batterica completamente formata predominano lo Streptococcus mutans (in particolare i ceppi cricetus, rattus, ferus, sobrinus), il Lactobacillus acidophilus, e gli actinomiceti. Tra questi il lattobacillo ha il più alto potere cariogeno. Esso si nutre del glucosio presente nei residui alimentari formando lattato come prodotto di rifiuto. Grazie alla sua acidità, questa sostanza riesce a sciogliere un po' per volta lo smalto dentale, intaccando la dentina. Lo streptococco mutans interviene invece nella formazione della placca batterica sulla quale aderiscono gli altri microrganismi patogeni.
  • Alimentazione: è scientificamente dimostrato che un eccessivo consumo di alimenti zuccherini (caramelle, dolci, bevande zuccherate e simili) altera il naturale equilibrio batterico del cavo orale, predisponendo il soggetto alla carie dentale. Il saccarosio è infatti formato dall'unione di una molecola di fruttosio ed una di glucosio, che come abbiamo visto rappresenta il nutrimento principale per i lattobacilli. In linea generale, è possibile affermare che un individuo tende a sviluppare meno carie se si alimenta in modo adeguato, rispettando appieno le modalità di pulizia del cavo orale. Per prevenire le carie, inoltre, è consigliabile assumere regolarmente una quantità adeguata di Sali minerali (calcio, magnesio, fluoro e fosforo) e vitamine, indispensabili per garantire la salute dei tessuti dentari.
  • Tabacco: l'abitudine tabagica innesca una serie di eventi a catena letteralmente disastrosi per la salute dei denti. Oltre a rendere i denti gialli, il fumo favorisce infezioni dentali, tra cui le carie. Basti pensare che alcuni tipi di tabacco contengono un elevato contenuto di zuccheri, aumentando di conseguenza la suscettibilità alle carie. Ma non è tutto: il fumo costituisce un significante fattore di rischio per la malattia parodontale (piorrea), a sua volta responsabile di recessione gengivale. Le gengive ritirate favoriscono la progressiva esposizione dei colletti dentali, che divengono dunque sempre più visibili in bocca. In simili circostanze, i batteri protagonisti del processo cariogeno vengono facilitati nel loro inarrestabile processo distruttivo: senza necessariamente perforare lo smalto, i microorganismi patogeni trovano le condizioni ideali per creare un danno profondo alla polpa dentale (in tempi relativamente brevi) a partire proprio dal colletto dentale.
 
 
 
 
 
Back to Top